Biografia di Bruno De Cerce
Pittore molisano di nascita. La sua formazione artistica inizia tra Prato e Firenze, dove studiò e sviluppò le prime basi del suo linguaggio pittorico. Qui matura la sua attenzione per la forma, la materia e la ricerca espressiva. In seguito si trasferisce in Calabria, tappa fondamentale della sua evoluzione artistica. Nel 1957, da Catanzaro manifestò la pittura cosmoradiattiva, una visione che rompe con la rappresentazione tradizionale e introduce un’idea di arte basata su energia, vibrazione e dimensione cosmica della materia. Nel 1958 si stabilisce a Milano, città decisiva per la sua carriera. Entro in contatto con l’ambiente artistico di Brera e con protagonisti come "Enrico Baj" e "Sergio Dangelo". Questo contesto stimola ulteriormente la sua ricerca, che evolve tra figurazione, espressionismo e sperimentazione spaziale, mantenendo sempre una forte identità personale. A Milano partecipò a numerose mostre personali e collettive, inserendosi in rassegne artistiche di rilievo e sviluppando una presenza costante nel panorama culturale italiano del dopoguerra. La sua pittura si concentra sempre più sulla città: Milano diventa soggetto, energia e simbolo del suo lavoro. Inoltre è stato il fondatore e presidente onorario del Gruppo Culturale Artisti di Via Bagutta, con cui promuoveva un’idea di arte aperta, pubblica e accessibile. Via Bagutta diventa così un punto di riferimento per artisti e cittadini. Nel corso della carriera realizzò anche azioni artistiche fortemente simboliche: durante la Biennale di Venezia protestò all’esterno dell’evento, allora riservato ai grandi nomi, presentando un’opera composta da una pietra e uno spago per rappresentare il globo terrestre, la materia e le connessioni invisibili del mondo. Successivamente sviluppò ulteriormente la ricerca con la pittura cosmoradiattiva, che considero una sintesi tra arte, energia e percezione cosmica. Per diffonderla si presentò vestito da astronauta nella "Galleria Vittorio Emanuele II" di Milano, trasformando l’arte in performance pubblica seguita da giornalisti e televisioni.


MAESTRO de Cerce